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Programma

Il nostro programma è anche il TUO programma. Se vuoi darci qualche consiglio scrivici qui i tuoi suggerimenti!

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I PRINCIPI DI RIFERIMENTO

I principi di riferimento.

1. Persona: Centralità della persona e della famiglia nella società.

2. Famiglia: Promozione della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna (art. 29 cost.), soggetto centrale e insostituibile della società.

3. Vita: Tutela e promozione della vita e della dignità della persona dal concepimento alla morte naturale in ogni sua situazione, in particolare nella debolezza e difficoltà.

4. Educazione: Promozione della libertà di scelta educativa della famiglia nell’educazione dei figli.

5. Con i più deboli: Azioni prioritarie per famiglie in situazioni di sofferenza, disagio, emarginazione sociale ed economica.

6. Visione: Attuazione degli interventi all’interno di una pianificazione di medio-lungo periodo, che progetti lo sviluppo per le future generazioni.

7. Competenza e orientamento al bene comune: Competenza, professionalità ed efficienza, strumenti innovativi di gestione per operare con priorità verso il bene comune piuttosto che verso singoli interessi.

8. Sussidiarietà, partecipazione e solidarietà: attraverso il coinvolgimento delle persone, delle reti di famiglie, di associazioni, movimenti, parrocchie, realtà sociali e istituzionali.

 

 

POLITICHE PER LA FAMIGLIA

Politiche per la Famiglia.

La Famiglia è la risorsa principale e il futuro di tutta la città. In famiglia nascono e vengono formati i nuovi cittadini. La famiglia è il luogo dell’accoglienza e della solidarietà. Il ruolo sociale della famiglia è insostituibile e quindi deve essere rafforzato e reso il più efficace possibile, secondo il principio di sussidiarietà, intervenendo in tutti i settori per far crescere il capitale sociale della comunità, garantirne il futuro, creare benessere e quindi contenere i costi sociali.

Quale famiglia

Promozione pubblica e culturale della famiglia “società naturale fondata sul matrimonio” tra uomo e donna (art. 29 costituzione); gli eletti faranno obiezione di coscienza rispetto alla norma sulle unioni civili di coppie dello stesso sesso (l.76/16).

Strumenti di governo

Costituzione dell’Assessorato alla Famiglia e Direzione Famiglia; adozione della Valutazione dell’Impatto Familiare e Gestione del Monitoraggio delle azioni amministrative e politiche, con verifica degli effetti sulla famiglia, in termini di rafforzamento delle relazioni familiari e di rete.

Piano Generale per la Famiglia e le Politiche Familiari del Comune di Verona: non più interventi singoli, ma un progetto generale integrato che coinvolga, in azioni di ampio respiro, tutte le aree in gestione e di influenza del Comune (es. urbanistica, casa, arredo urbano, trasporti, tempo libero, educazione e scuole, lavoro, turismo, ecc.), da redigere con il contributo di tutti gli attori coinvolti, tra i quali le realtà sociali e le famiglie.

Valorizzazione della Consulta della Famiglia e delle Associazioni Familiari per garantire la partecipazione delle famiglie all’elaborazione delle politiche.

Accordi con le imprese per favorire le iniziative amiche della famiglia e di valorizzazione dell’etica di impresa (imprese family friendly).

Creazione di un portale web e app del Comune dedicati a tutte le risorse e agevolazioni disponibili, pubbliche, istituzionali, associative, private, che interessano la vita della famiglia (v. anche Smart City).

Agevolazioni economiche generali

Introduzione del Fattore Famiglia in sinergia con l’Università di Verona: sistema di calcolo del carico economico della famiglia (numero di figli e familiari, situazioni di difficoltà, familiari non autosufficienti) per ristabilire l’equità del trattamento economico delle famiglie.

Rimodulazione di tutte le tariffe e degli accessi ai servizi comunali e convenzionati sulla base del reale carico familiare (Mense scolastiche, Trasporto scolastico, Retta asilo nido, Retta scuola dell’infanzia, Contributi, ecc.).

Riduzione dell’addizionale IRPEF in funzione del carico familiare.

Family card: sconti, agevolazioni e promozioni nell’acquisto di beni di consumo e di servizi presso gli operatori economici, pubblici e privati, e nell’accesso a tutti i servizi che interessano la famiglia (tra cui: trasporti pubblici, strutture sportive, ambiti culturali, musei, cinema e teatro, pizzerie e ristoranti, ecc.). Es. biglietto famiglia, pagano solo i genitori.

I bambini futuro di Verona

Reddito di maternità: assegno di 100 euro al mese per le mamme in attesa, a partire dal quarto mese di gravidanza fino al terzo anno di età, con ISEE fino a 20.000 euro, innalzabile in funzione delle disponibilità.

Azioni per la natalità e per le giovani famiglie: edilizia e accesso alla casa agevolati, lavoro, trasporti. Sostegno delle iniziative di aiuto alla vita, con potenziamento delle collaborazioni con le associazioni competenti, anche per l’individuazione di soluzioni alternative all’aborto. Formazione e supporto ai neo genitori.

Verona città dei bambini: Incremento e cura di spazi famiglia ricreativi nei luoghi pubblici strategici della città (es. arsenale, parchi pubblici). Realizzazione di spazi per l’accudimento dei bambini nella città: luoghi protetti dove poter cambiare, allattare, preparare un pasto caldo per i bambini, aperti a cittadini e turisti. Marchio famiglia nei negozi.

Scuola, educazione e formazione

Piano di azioni integrate e coordinate per valorizzare e potenziare le funzioni educative delle famiglie e della scuola; supporto al miglioramento delle dotazioni tecnologiche e informatiche delle scuole, statali/comunali e paritarie, e degli insegnanti, con sostegno al loro aggiornamento; sostegno economico alle uscite didattiche e ai programmi di conoscenza della cultura di Verona; potenziamento dell’orientamento e del collegamento scuola lavoro.Reperimento risorse per finanziamenti integrativi al buono scuola regionale; valutazione del costo standard per alunno; agevolazioni per l’acquisto dei libri di testo, per garantire ai genitori la reale libertà di scelta della scuola per i propri figli.

Monitoraggio dei contenuti educativi presentati nelle scuole, per impedire l’introduzione di “ideologie gender” o altre teorie equivalenti, in ottemperanza alla Costituzione italiana, alle Dichiarazioni Universali dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e a tutte le altre norme che riconoscono e tutelano le differenze e le complementarietà tra uomo e donna, il valore della famiglia come società naturale basata sul matrimonio e la primazia dei genitori nelle scelte educative per i propri figli.

Rispetto e promozione del ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendone diritto prioritario ai sensi dell’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (D.P.R. 235/1997, D.P.R. 275/1999, D.P.R. 235/2007, nonché la comunicazione del MIUR prot. AOODGOS n. 3214 del 22 novembre 2012).

Istituzione di un servizio a sportello di primo ascolto rivolto alle famiglie, per informare sui diritti della famiglia con riferimento all’educazione culturale e scolastica dei figli, e per raccogliere ed analizzare segnalazioni e richieste di supporto e sostegno ai genitori ad affrontare le difficoltà con i figli, oltre che per denunciare la diffusione della ideologia gender nelle scuole, di cui alla circolare MIUR 1972/2015, ed eventuali episodi di razzismo o di bullismo, di droga o vandalismo.

Famiglie in difficoltà

Pianificazione e messa in atto di interventi coordinati per le famiglie in difficoltà, economica e relazionale, e per il disagio sociale, anche attraverso il coinvolgimento delle realtà sociali cittadine.

Sviluppo delle attività del Comune, dei consultori familiari, e delle associazioni finalizzate alla formazione delle giovani coppie al matrimonio e alla prevenzione e gestione delle situazioni di crisi e difficoltà familiare.

POLITICHE GIOVANILI

Politiche giovanili

I giovani sono il futuro della nostra città. Devono poter crescere in un ambiente sicuro e stimolante che dia loro l’opportunità di formarsi, crescere e sentire riconosciute le capacità e l’impegno. Dobbiamo creare le condizioni perché i giovani possano trovare realizzazione, personale e anche lavorativa, nella nostra città, per apportare a Verona il loro contributo di vitalità.

Non possiamo abbandonare i giovani.

Assessorato e ufficio di coordinamento che si curi delle politiche giovanili attraverso il coordinamento di tutte le realtà cittadine: enti, università, istituzioni, fondazioni, scuole, parrocchie e associazioni giovanili, per elaborare iniziative e progetti efficaci per i giovani sul piano culturale, sociale e per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Verona Young Card: card che permette sconti sugli acquisti nei servizi pubblici e privati convenzionati in funzione dei meriti acquisiti nella scuola, alternanza scuola lavoro, volontariato sociale, impegno civico, servizio civile.

Lavoro per i giovani: iniziative coordinate perché i giovani possano trovare a Verona l’opportunità di dare il loro contributo alla città attraverso il lavoro: v. capitolo sul lavoro.

Creazione e sviluppo di spazi di aggregazione giovanile, di eventi e manifestazioni dedicati ai giovani.

Realizzazione di politiche specifiche per il contrasto al bullismo, alle forme di dipendenza e alla dispersione scolastica, attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni competenti e di quelle che operano a sostegno dello studio dei giovani.

AMMINISTRAZIONE E AZIENDE PARTECIPATE

Amministrazioni e aziende partecipate

La macchina amministrativa comunale deve subire una profonda revisione, finalizzata all’efficientamento dell’organizzazione, al controllo di gestione e all’ottimizzazione delle risorse, con eliminazione di sprechi o inefficienze, nell’ottica del servizio ai cittadini e della valorizzazione delle risorse disponibili.

Le aziende partecipate sono la ricchezza del territorio. Devono essere governate da persone di specchiata capacità e competenza, con il fine di fornire servizi a basso costo ed alta qualità alla cittadinanza e alle famiglie, e creare sviluppo per il futuro di Verona.

Piano di verifica del bilancio comunale delle partecipate, dell’allocazione delle risorse, dell’affidamento degli incarichi, revisione organizzativa complessiva dell’organizzazione dell’amministrazione comunale, finalizzata all’efficientamento dell’organizzazione, al controllo di gestione e all’ottimizzazione delle risorse, umane e materiali, con eliminazione di sprechi o inefficienze, e valorizzazione e potenziamento delle risorse disponibili nelle aree di maggior necessità, nell’ottica del servizio ai cittadini.

Comune, Aziende partecipate, AGSM, AMIA, Aeroporto, Autostrada, Fiera, Fondazione Arena, Verona Mercato, Consorzio ZAI, AGEC, AMT, non possono essere gestite solo con una visione autonoma, ma devono essere strumenti da mantenere in rete, tra di loro e con le altre istituzioni, pubbliche e private, del territorio non solo veronese, per creare sinergia, cooperazione, innovazione, servizi di alto livello alle persone e alle famiglie, offerte turistiche di alta attrattività, una città di eccellenza al passo con le migliori esperienze delle città europee e mondiali.

Revisione delle politiche di gestione delle partecipate, in particolare AGSM e AGEC, che devono restare di proprietà della città; le società di gestione dovranno addebitare il puro costo dei servizi erogati ai cittadini e non saranno più strumento di raccolta di mezzi finanziari da dirottare su altri servizi con fini diversi.

È necessario che il governo delle aziende e istituzioni pubbliche sia affidato a persone con competenze, integrità e professionalità pubblicamente e oggettivamente riconosciute. Questo unitamente alla trasparenza e correttezza di tutti gli atti amministrativi.

CULTURA E TURISMO

Cultura e turismo

La cultura è una nostra grande ricchezza.

Dobbiamo coltivarla e utilizzarne tutte le opportunità, sia per i veronesi che per i visitatori, coordinando e accrescendo sapientemente l’offerta di Verona, città patrimonio dell’umanità, che deve essere mantenuta nel massimo decoro, pulizia ed efficienza di offerta di servizi per essere un’eccellenza nel mondo.

Costituzione di un Assessorato alla Cultura di grande competenza, con portafoglio e struttura dedicata per lo sviluppo e il coordinamento di iniziative di eccellenza.

Coordinamento delle iniziative culturali e turistiche del Comune e delle diverse realtà culturali, sul territorio veronese e i territori limitrofi, in collaborazione con tutti gli operatori del turismo, per la creazione e la valorizzazione di offerte culturali innovative, e percorsi culturali virtuosi che mirino al consolidamento e allo sviluppo del turismo e dell’attrattività della città, anche attraverso la valorizzazione dei centri culturali minori presenti nel territorio comunale.

Attivazione di un centro di coordinamento per la ricettività e di presenza nei circuiti internazionali e sui siti del turismo estero per una efficace promozione della città, della sua cultura e di eventi di alto livello qualitativo e di ampia risonanza.

Iniziative di formazione dei giovani alla valorizzazione e al conseguente rispetto della cultura e della bellezza artistica della città.

Elaborazione di soluzioni innovative specifiche per il turismo accessibile.

Promozione di eventi e iniziative culturali nei quartieri che valorizzino l’identità, la specificità e la ricchezza storico artistica di tutto il territorio.

Fondazione Arena: l’Arena è una risorsa strategica per lo sviluppo culturale, storico e turistico della città. È necessario riorganizzare il governo della fondazione valorizzando le competenze presenti, affidando le responsabilità a soggetti di provata competenza e valutando una eventuale compartecipazione di privati garantendo il mantenimento del controllo pubblico. Si deve dare il giusto risalto anche all’importante stagione invernale, che da ottobre a maggio offre una ricca e apprezzata programmazione.

Aeroporto: l’aeroporto di Verona è un’infrastruttura fondamentale per l’economia e per il turismo. È necessario operare perché l’aeroporto sviluppi la propria offerta di collegamenti e la qualità dei servizi ai passeggeri.

SMART CITY E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Smart city e innovazione tecnologica

Le nuove tecnologie e l’utilizzo dei dati informatici sono un bene di cui si parla molto ma che non viene valorizzato adeguatamente. Siamo convinti che si possa e si debba investire in questo settore per rendere più efficienti e innovativi i servizi ai cittadini e sviluppare nuove opportunità di valore per la città.

Costituzione di Unità del Comune specificatamente dedicata all’innovazione tecnologica e alla gestione dei progetti di finanziamento con fondi europei.

Potenziamento degli investimenti in sistemi informatici per i servizi innovativi al cittadino. Connessione tra sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni per la gestione e il trasferimento dei dati comuni disponibili (es. PagoPA AgID).

Introduzione di sistemi tecnologici e informatici innovativi in tutte le attività e i servizi per cittadini e turisti (uffici, trasporti, infrastrutture, siti internet, app, musei, ecc.), con orientamento all’utilizzatore.

Potenziamento delle reti telematiche, cablaggio in fibra ottica ad alta velocità, rete cellulare dati 5G, wifi pubblico, Internet degli oggetti, sistemi di pagamento e connessione smart.

Promozione di Industria 4.0 con le imprese e le associazioni di categoria.

Posizionamento della presenza della città, delle sue risorse e dell’accessibilità ai suoi servizi in maniera coordinata ed efficiente nella rete internet mondiale.

Utilizzo dei dati informatici, dei big data e business analytics per l’elaborazione e la valutazione dell’efficacia ed efficienza degli interventi amministrativi e dei servizi erogati alla cittadinanza e ai turisti.

Messa a disposizione su piattaforme accessibili di dati pubblici di interesse per le startup e le imprese che operano nel territorio.

Promozione dell’accesso facilitato, remoto e senza code ai servizi pubblici. Realizzazione di smart card (v. Family card), apps, sistemi di dialogo smart tra cittadini e amministrazione, punti di accesso wifi gratuiti, gestione intelligente del traffico e dei parcheggi, delle loro tariffe e della viabilità, semafori intelligenti. Formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

Sistemi di mappatura, virtualizzazione e realtà aumentata per il turismo e di gestione del patrimonio artistico e culturale.

ECONOMIA, ISTRUZIONE E UNIVERSITÀ, LAVORO

Economia, istruzione e università, lavoro

È necessario dedicarsi con grande impegno perché Verona possa accrescere le opportunità di occupazione, specie per i giovani e per chi ha perso il lavoro, e diventi centro di eccellenza a livello mondiale ed attrattore di talenti. Il comune dovrà dedicare particolare attenzione a creare opportunità di occupazione per le persone più svantaggiate.

Riprendiamoci la domenica! Salvaguardiamo il riposo domenicale e festivo, come tempi per la famiglia e le relazioni, chiudendo gli esercizi non turistici e non essenziali.

Piano di sviluppo pluriennale per l’economia e il lavoro in sinergia con tutti gli attori coinvolti (istituzioni, enti, fondazioni e banche, università, sindacati, associazioni di categoria, scuole e provveditorato, ordini professionali, ecc.).

Costituzione di un centro di competenze e coordinamento per l’economia, l’innovazione e il lavoro con il coinvolgimento dei migliori profili professionali delle realtà pubbliche, istituzionali e private della città.  Elaborazione di iniziative di innovazione, creazione di nuove imprese (start up, business angels), specializzazione e propensione internazionale, per facilitare la ricerca, l’attrazione e la ritenzione dei migliori talenti.

Promozione di innovation-hub con spazi e agevolazioni, attivazione di centri di aggregazione e coworking per il trasferimento tecnologico, mediante sinergia tra iniziative universitarie e di categoria, incentivazione dei contratti di ricerca Università-Azienda, che consentano la crescita di nuove iniziative imprenditoriali e l’introduzione dell’innovazione nelle imprese esistenti (Industria 4.0), in grado di generare nuova occupazione.

Costituzione di uno specifico ufficio comunale dedicato alla ricerca e alla gestione dei fondi e progetti di finanziamento (Unione Europea e altro).

Sburocratizzazione e gestione digitale delle pratiche amministrative locali (v. Smart City)

Priorità ai figli, futuro di Verona: piano di azioni integrate e coordinate per valorizzare e potenziare le funzioni educative delle famiglie e della scuola; collegamento scuola lavoro. (v. Politiche familiari)

Sostegno ai negozi di vicinato: valorizzazione dei piccoli negozi di quartiere per garantire la qualità della vita e ridurre il traffico, permettendo un servizio più prossimo soprattutto per le persone anziane e le famiglie.

Riprendiamoci la domenica! Dobbiamo salvaguardare il periodo di riposo domenicale e festivo, che deve essere unanimemente dedicato alle relazioni familiari e sociali, fonte di benessere delle persone, dei lavoratori e di tutta la società. È sempre la famiglia a pagare il prezzo della forzata apertura domenicale perché, come sostenuto dai principali operatori della grande distribuzione, il primo effetto è l’aumento dei prezzi finali, senza vantaggi per i grandi centri commerciali.
Chiusura domenicale e festiva degli esercizi al di fuori del centro storico e delle zone ad alta attrazione turistica..

URBANISTICA

Urbanistica

Per il Comune, l’urbanistica è certamente lo strumento principale per la regolazione, il controllo e lo sviluppo del proprio territorio tanto che una Amministrazione, pur nel rispetto delle norme e dei rapporti con le istituzioni superiori ed in particolare con la Regione, può decidere ed operare in modo da favorire o sfavorire uno o più ambiti sociali o intere zone del proprio territorio.

È necessario rivedere, laddove ancora possibile, scelte urbanistiche non equilibrate in termini di impatto di vivibilità dei quartieri; l’orientamento dell’urbanistica dovrà essere verso la fruibilità da parte delle famiglie, la socializzazione, la vivibilità, l’ambiente, la disponibilità di servizi, con particolare attenzione all’identità dei quartieri.

Revisione delle pianificazioni urbanistiche in atto e in programma (PAT e PI) anticipando i principi della normativa nazionale e regionale che mirano ad un consumo zero del suolo. Sarà necessario privilegiare progetti di efficiente sfruttamento del tessuto urbano consolidato, incentivando al recupero del patrimonio edilizio, la riqualificazione, la riconversione e la rigenerazione di quelle parti degli insediamenti (principalmente produttivi) che necessitano di questi interventi e che di fatto sono ampiamente interessate da processi di dismissione, abbandono e degrado.

Particolare attenzione va posta per il quartiere di Borgo Roma e più ampiamente di tutta Verona Sud, per tornare a garantire in quei segmenti di città un’alta qualità ambientale, sociale e di vivibilità ora mancanti. Si dovrà intervenire con modifiche all’attuale viabilità per prevenire problemi di congestione del traffico e conseguente inquinamento, già oggi presenti e potenzialmente in forte aumento in presenza di centri commerciali e manifestazioni fieristiche con grande attrazione di visitatori.

Programmazione di azioni volte al trasferimento e/o eliminazione delle maggiori opere incongrue con l’ambiente circostante e gli elementi detrattori per i quali è necessario anche incentivare con un credito edilizio gli accordi pubblico-privati. In una città, patrimonio dell’UNESCO, la presenza al suo interno di opere incongrue e di elementi di degrado come costruzioni, manufatti, o esiti di interventi di trasformazione del territorio che ledono gravemente il valore paesaggistico, architettonico o ambientale dei luoghi, portano ad una svalutazione complessiva di tutto il territorio cittadino oltre a risultare incompatibili con il sistema in cui si trovano.

Costituzione di un Urban center per l’informazione e l’interazione con i cittadini e le realtà sociali sullo sviluppo urbanistico della città.

Revisione del numero e del sistema di controllo dei varchi al centro storico, del criterio di assegnazione dei permessi di transito e sosta, con estensione delle zone pedonali a favore di residenti e turisti.

Aumento della superficie minima di una unità residenziale (attualmente fissata dalle NTO del Piano degli Interventi a 45mq di Superficie Utile Lorda), affinché l’unità abitativa minima sia più consona per un nucleo familiare di almeno 3 persone. In caso di un intervento di costruzione di un edificio con più unità la possibilità di realizzare dei mono o bilocali sarà limitata ad un percentuale minoritaria dell’intero intervento.

Decisa promozione, mediante sgravi delle imposte comunali (IMU, TARES ecc…), della riqualificazione energetica degli edifici, in particolare condomini derivanti da piani di Urbanistica Economico Popolare degli anni 60-80, in modo da abbattere i consumi energetici e indirettamente anche l’inquinamento atmosferico causato dai riscaldamenti domestici che è pari a circa il 70% dell’inquinamento atmosferico totale.

Ritorno ad un Programma Pluriennale di Attuazione delle opere che diventi realisticamente uno strumento urbanistico tramite il quale il Comune individua le aree e i tempi nei quali interverrà con un bilancio dei finanziamenti delle spese da effettuarsi, con particolare riguardo alle costruzioni ad edilizia convenzionata e sovvenzionata.

Revisione e controllo costante del rispetto dei criteri di assegnazione degli alloggi AGEC con priorità alle giovani coppie residenti nel comune di Verona.

Pianificazione degli interventi di messa a norma antisismica degli edifici pubblici e frequentati dal pubblico con accordi con le imprese per interventi sugli edifici aziendali.

Attuazione di un piano pluriennale di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio scolastico, cioè dei luoghi in cui le famiglie affidano i loro figli affinché oltre ad essere spazi di crescita e di educazione siano anche spazi sicuri e sani.

Cura della manutenzione delle strade e degli spazi pubblici; particolare attenzione alla facilità di accesso per persone con ridotta mobilità (eliminazione di barriere architettoniche) e alla fruibilità (centri all’aria aperta, piste ciclabili periferiche e in rete tra loro, marciapiedi, illuminazione, aree per il gioco dei bambini, fontanelle, ecc.); incremento del verde e della presenza di arredo urbano e addobbi floreali ovunque possibile (Verona città fiorita).

Valorizzazione di tutti i quartieri, in particolare i più periferici, perché assumano una specifica identità e permettano un’alta qualità di vivibilità e di servizi disponibili, anche come luoghi di socializzazione e incontro a misura di famiglia, per i giovani e gli anziani.

Revisione dei criteri di assegnazione degli edifici e aree pubbliche affinché non diventino ritrovi di circoli chiusi, ma restino al servizio dell’intera cittadinanza e delle iniziative a favore delle fasce più deboli.

CICLABILITÀ

Ciclabilità

Costituzione di uno specifico ufficio del Comune per la ciclabilità, con risorse dedicate, per la promozione dell’uso della bicicletta e il coordinamento delle azioni sulla viabilità.

Piano generale per la ciclabilità con particolare attenzione ai percorsi verso i poli scolastici e le strutture pubbliche attrattive (ospedali, uffici pubblici, ecc.).

Realizzazione dell’anello di congiunzione tra piste periferiche e collegamenti strategici (Borgo Roma – Santa Lucia, attraversamento “zona ex scalo ferroviario”, collegamento Parona-Borgo Trento).

Riqualificazione completa dei percorsi esistenti, rifacimento di tutta la segnaletica e installazione dei servizi lungo il percorso (totem smart, stazioni di pompaggio, ecc.), realizzazione di mappe illustrative.

Accordo con Trenitalia per promuovere il trasporto di biciclette sui treni.

Ampliamento del servizio Verona Bike (es. Università Policlinico).

Realizzazione della ciclabile “delle Mura” con finanziamenti da reperire in sede UE.

AMBIENTE ED ENERGIA

Ambiente ed energia

La tutela dell’ambiente è fondamentale per il benessere delle persone; è un fattore vitale sia per la salute fisica che psicologica, e per l’accrescimento delle relazioni familiari e sociali. Dobbiamo costruire una città che promuova l’educazione ambientale e realizzi concretamente interventi significativi.

Il progetto più significativo da perseguire è la creazione del Parco dello Scalo Ferroviario, ma devono essere messe in atto innumerevoli azioni sinergiche.

Costituzione dello scalo Ferroviario (area di circa 500.000 mq) come parco della città, che deve essere opportunamente pianificato e progettato come parco europeo di altissimo livello.

Ampliamento e cura delle aree verdi, tra le quali parco della Passalaqua (circa 50.000mq), delle Mura, Adige nord e sud, Spianà, ma anche delle aree minori. Cura dei percorsi salute e delle aree attrezzate per famiglie.

Piano comunale del verde pubblico, di riforestazione urbana e stradale e decoro floreale dei quartieri.

Ciclabilità: vedi capitolo.

Revisione dei piani urbanistici anticipando di qualche decennio la normativa regionale con il principio di zero consumo di suolo: vedi capitolo.

Redazione del Bilancio Ambientale, Attuazione del Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC) e del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), con conseguimento degli obiettivi del Piano d’Azione per l’Energia: illuminazione LED; interventi di riqualificazione energetica negli edifici comunali, efficienza energetica degli edifici privati, dei siti produttivi, solare fotovoltaico e termico, riqualificazione dei trasporti, incentivazione alla mobilità pubblica, pedonale e ciclabile, incremento del teleriscaldamento, utilizzo razionale dell’energia della città e delle energie rinnovabili per la riduzione delle emissioni inquinanti, piano di forestazione e decoro floreale cittadino.

Accrescimento dell’educazione ambientale e della formazione nelle scuole.

Recupero completo delle mura e delle sue fortificazioni, e dell’area degli edifici dell’Arsenale.

Riduzione progressiva dell’impatto della presenza dei cassonetti per i rifiuti, in particolare nel centro storico.

SICUREZZA

Sicurezza

La sicurezza è un tema prioritario: è fondamentale garantire ai cittadini, soprattutto ai più deboli, la possibilità di vivere e muoversi in libertà. Una maggiore sicurezza verrà anche attraverso la cura dell’ordine pubblico, l’accrescimento del senso civico di appartenenza e di partecipazione alla città, lo sviluppo delle reti sociali e di vicinato, e l’educazione dei giovani, da parte delle famiglie, delle scuole e delle istituzioni, alla legalità e ai comportamenti positivi.

Incremento della posa di telecamere e dei punti di illuminazione nei luoghi critici della città.

Incremento del coordinamento e dei presidi nel territorio delle forze dell’ordine e di personale di sorveglianza; utilizzo di tecnologie innovative per il controllo della sicurezza nella città e per il supporto ai cittadini attraverso la sicurezza partecipata.

Vigile di quartiere nelle zone a più alta incidenza di reati contro la persona e la proprietà privata.

Prostituzione: no alle case chiuse e ai quartieri a luci rosse; piano di azioni per l’eliminazione della prostituzione su strada, con applicazione di sanzioni amministrative ai clienti; deciso contrasto al racket attraverso interventi e presenza intensiva delle forze dell’ordine; convenzione con le associazioni che si prendono cura delle vittime della tratta.

Sicurezza stradale: piano programmatico di interventi sulle strutture stradali, sulla loro gestione e di sensibilizzazione dei cittadini per l’incremento della sicurezza stradale.

Formazione dei giovani sui temi della legalità, della partecipazione e del senso civico. Sviluppo delle reti sociali e di vicinato.

POLITICHE SOCIALI E DI SOLIDARIETÀ

Politiche sociali di solidarietà

Dobbiamo esprimere il massimo impegno nell’organizzazione dei Servizi Sociali per la prevenzione e la gestione di tutte le situazioni di disagio e difficoltà, attraverso il coordinamento e potenziamento della collaborazione con enti, istituzioni, associazioni di volontariato, parrocchie e famiglie, secondo il principio di sussidiarietà .

Modalità di affidamento dei servizi alle reti di volontariato e alle cooperative con criteri che valutino la bontà del servizio principalmente dal punto di vista della qualità e del contenuto relazionale piuttosto che del semplice prezzo.

Povertà: le politiche contro la povertà saranno attuate nell’ambito della visione generale delle politiche per la famiglia e con la stretta collaborazione delle realtà sociali e associative che operano in città.

Revisione del ruolo di AGEC nel servizio a persone e famiglie con reali e comprovate necessità, in particolare per l’accesso all’abitazione; sviluppo del ruolo delle farmacie comunali come punto di accesso e di relazione con il cittadino con necessità.

Ludopatia: Contrasto deciso a tutte le iniziative commerciali di gioco d’azzardo e, per quanto possibile, anche online attraverso azioni sul governo nazionale e programmi di informazione nelle scuole e per gli anziani.

Stupefacenti: Contrasto deciso alla diffusione di sostanze stupefacenti, in particolare nelle scuole; programmi di formazione e informazione. Controlli a sorpresa nelle scuole per scoraggiare l’introduzione, il consumo e lo spaccio di qualsiasi tipo di stupefacente.

Immigrazione: Verona non è città che si chiude all’accoglienza e all’ospitalità; anzi, è esempio, attraverso diverse associazioni di volontariato che vanno sostenute, di una accoglienza misurata sulla singola persona e sul suo attento inserimento nel tessuto locale.

Viceversa, non riteniamo utili né per le persone immigrate e le loro famiglie, né per i cittadini, la concentrazione di numeri consistenti di persone in centri di accoglienza, senza verifica sulle reali motivazioni del loro esodo. Pertanto, sono doverose azioni di governo nazionale che favoriscano il controllo di questi flussi e lo sviluppo e la pace nei paesi di provenienza per evitare drammi così gravi. Coloro che siano recidivi nel commettere reati, anche se non puniti con il carcere dovranno essere allontanati dal territorio comunale, sia per proteggere la sicurezza dei cittadini che per lanciare un messaggio a tutti coloro che non accettano le regole della civile convivenza.

Anziani: piena valorizzazione dell’apporto degli anziani per la comunità, ed in particolare nei confronti delle nuove generazioni, anche attraverso progetti di attività tra scuole dell’infanzia e Centri Anziani. Promozione dei servizi di assistenza medico-infermieristica domiciliari, dei servizi a domicilio per tutte le altre esigenze quotidiane e concessione di nuove aree comunali per la coltivazione di orti.

Supporto agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, attraverso l’erogazione di molteplici servizi diretti a privilegiare per quanto possibile la permanenza in famiglia e il mantenimento dei rapporti familiari alleviando gli oneri più gravosi della cura.

Persone diversamente abili e non autosufficienti: progettazione completa, con la collaborazione delle realtà sociali specializzate e della Consulta Comunale della Disabilità, di un piano di servizi e azioni integrate finalizzato a migliorare la vita delle persone diversamente abili, in termini di disponibilità di infrastrutture per la mobilità, abbattimento barriere architettoniche, servizi personalizzati, accoglienza, assistenza, supporto e sostegno alle famiglie, formazione, integrazione. Realizzazione di appartamenti dotati di tecnologie innovative specializzate.

Detenuti: sviluppo dei progetti già in atto, in collaborazione con le associazioni; Garante dei Diritti dei Detenuti, Centro di Ascolto per i familiari, supporto agli agenti penitenziari.

GRANDI OPERE

Traforo

Riprogettazione del completamento a nord della città dell’anello circonvallatorio, nella consapevolezza della difficoltà del contesto economico attuale e nel massimo rispetto possibile dell’ambiente e della popolazione coinvolta, attraverso un’azione di coinvolgimento e responsabilizzazione di tutte le istituzioni (anche statali) per l’individuazione di una soluzione e il finanziamento di un tunnel lungo con accessi intermedi riservati ai residenti e autorizzati e vietati al traffico pesante.

Questa opera si rende necessaria per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle zone del centro città intensamente abitate e attualmente percorse da un volume di traffico anche pesante, anche di attraversamento verso le aree industriali poste a Nord-ovest della città che ha raggiunto un livello non più sostenibile. L’opera dovrà essere realizzata con la partecipazione dei privati (Project Financing), sarà a pagamento con tariffe controllate e sarà accompagnata da una serie di opere accessorie, come parcheggi scambiatori e altre opere per la mitigazione dell’impatto ambientale.

Filobus e trasporto urbano

Revisione complessiva del progetto finalizzata alla verifica della sostenibilità economico-finanziaria e alla massimizzazione dell’efficacia dell’introduzione del filobus nel sistema di trasporto e mobilità cittadina.

Particolare attenzione alla progettazione delle zone di interscambio con le altre direttive di accesso, individuazione di soluzioni urbanistiche di pregio e funzionalità per la città e per tutti i quartieri di Verona.

Analisi degli impatti sulle frequenze del trasporto locale; azioni per favorire l’utilizzo del mezzo pubblico a partire dai quartieri periferici e con particolare attenzione alle persone e famiglie con difficoltà di mobilità.

Modifica del tracciato del percorso in zona Fiera evitando il cavalcavia di viale del lavoro che creerebbe intralcio al traffico e impatto infrastrutturale in piazzale Porta Nuova.

Sviluppo di servizi a chiamata serale e festiva per le aree a minor frequentazione (es. torricelle) secondo il modello Demand-Responsive Transport (DRT).

Tariffe di trasporto agevolate per le famiglie (v. Fattore Famiglia e Family Card)

Ex Arsenale

Revisione complessiva del progetto, finalizzata alla verifica della opportuna disponibilità degli spazi per una maggiore vivibilità e fruibilità da parte dei cittadini, dei turisti e delle famiglie, con spazi di gioco anche coperti per l’inverno.

CIRCOSCRIZIONI

Circoscrizioni

Revisione dell’assetto delle circoscrizioni per l’ottimizzazione delle risorse, senza sminuire l’importante valore del decentramento nel territorio e del ruolo di rappresentanza dei quartieri. Potenziamento delle attribuzioni di autonomia di spesa, in collaborazione con l’amministrazione centrale.

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