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“Città e Famiglia” e il “Popolo della Famiglia” con Gianfranco Amato riempiono la Gran Guardia per un NO ragionato alla riforma costituzionale.

“Città e Famiglia” e il “Popolo della Famiglia” con Gianfranco Amato riempiono la Gran Guardia per un NO ragionato alla riforma costituzionale.
Sep
19

A due giorni dalla whatsapp-image-2016-09-17-at-01-56-59presentazione alla città, il Popolo della Famiglia di Verona rilancia e porta a Verona il segretario nazionale Gianfranco Amato insieme ad Antonio Baldassarre per un evento di altissimo livello sul referendum costituzionale e sugli scenari politici attuali e futuri.

Auditorium della sala più prestigiosa di Verona stipatissimo venerdì scorso, nonostante la pioggia e i tanti appuntamenti concomitanti in città. Settecento veronesi in Gran Guardia per la conferenza organizzata sul referendum costituzionale dall’Associazione Città e Famiglia (www.cittaefamiglia.it), presidente Francesco Domaschio, e dal Popolo della Famiglia, che ha inaugurato nei giorni scorsi la sede veronese con Filippo Grigolini presidente (www.pdfverona.it).

Giovani, genitori, nonni, famiglie intere, ma anche responsabili di associazioni per un “no” ragionato al prossimo referendum di riforma della costituzione voluta dal governo Renzi e approvata dall’attuale maggioranza la scorsa primavera.

Ospite d’onore il Prof. Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, ha illustrato con pochi ma chiari punti la riforma, definendola un “progetto micidiale” quando associata alla nuova legge elettorale Italicum.

16.09.2016 Verona (VR). Prof. Avv. Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale - analisi giuridica della riforma costituzionale e del referendum Avv. Gianfranco Amato, scrittore e saggista, Presidente nazionale dei Giuristi per la Vita, cofondatore del Comitato nazionale Difendiamo i Nostri Figli, fondatore e Segretario nazionale del movimento politico Popolo della Famiglia (www.pdfverona.it) - implicazioni civili e politiche della riforma costituzionale Renzi-Boschi Don Gabriele Mangiarotti, saggista, pubblicista e responsabile del sito www.culturacattolica.it - implicazioni etico-morali e importanza della partecipazione dei cattolici nella vita sociale ·Modererà l'incontro il Prof. Francesco Agnoli, noto e apprezzato scrittore, giornalista, saggista e docente di Storia e Filosofia.

“Se oggi sono previsti solo due procedimenti per emanare le leggi, con la riforma ce ne saranno ben otto, con il prevedibile intasamento dei percorsi parlamentari. La riduzione dei senatori poi, da 315 a 100, porterà a soli 60 milioni di euro di risparmio”, irrisori secondo Baldassarre a fronte di una spesa complessiva del Senato di quasi 800 milioni di euro. La stessa scelta dei senatori non è specificata nella riforma, per cui “i Senatori non saranno più rappresentanti del popolo, ma “designati” da Regioni e Comuni, senza però indicazioni sui criteri di scelta”.

Baldassarre ha poi bocciato senza appello la nuova legge elettorale, l’Italicum, dicendo che “prevede un assurdo premio di maggioranza: il 55% dei parlamentari alla lista che ottiene il 40% dei voti, o che più probabilmente vince, dopo esserci arrivato con qualsiasi percentuale, il ballottaggio nel secondo turno. Il che permette anche con una piccola percentuale di voti di disporre di una maggioranza assoluta, con controllo su Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, due terzi della Corte Costituzionale, Consiglio Superiore della Magistratura e Consiglio di Stato: una via aperta ad una deriva autoritaria”.ok1

Gianfranco Amato, segretario nazionale del Popolo della Famiglia, ha scaldato gli animi illustrando come la deriva autoritaria implicita nella riforma costituzionale metta a grave rischio principi fondamentali e inviolabili.

Tra questi la “sacralità della vita e la famiglia, già oggi oggetto di pesanti attacchi dalla legislazione che ha introdotto l’ideologia gender nelle scuole e il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso, e che punta a legalizzare a breve l’utero in affitto, l’incesto, la pedofilia e i matrimoni plurimi tra più uomini e più donne”.

Amato, documenti alla mano, ha ricordato come nella storia dell’umanità quando una civiltà abbia cercato di sopprimere la famiglia naturale, formata da padre, madre e figli, quella società sia implosa e si sia estinta: esempio eclatante il comunismo sovietico, che ha cercato in tutti i modi di sostituire lo Stato alla famiglia ma è poi collassato.

16.09.2016 Verona (VR). Prof. Avv. Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale - analisi giuridica della riforma costituzionale e del referendum Avv. Gianfranco Amato, scrittore e saggista, Presidente nazionale dei Giuristi per la Vita, cofondatore del Comitato nazionale Difendiamo i Nostri Figli, fondatore e Segretario nazionale del movimento politico Popolo della Famiglia (www.pdfverona.it) - implicazioni civili e politiche della riforma costituzionale Renzi-Boschi Don Gabriele Mangiarotti, saggista, pubblicista e responsabile del sito www.culturacattolica.it - implicazioni etico-morali e importanza della partecipazione dei cattolici nella vita sociale ·Modererà l'incontro il Prof. Francesco Agnoli, noto e apprezzato scrittore, giornalista, saggista e docente di Storia e Filosofia.

La serata si è conclusa con l’intervento di Don Gabriele Mangiarotti, direttore del sito web Cultura Cattolica, che ha ribadito la necessità dell’impegno civile, sociale e politico dei cattolici, nel ricordo delle tre figure chiave della sua vita, i suoi “tre padri”: il padre naturale, papà buono ed esigente sulla coerenza tra fede e vita, Don Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, che incitava alla “resistenza” e alla buona “battaglia” della presenza cattolica nell’azione politica, e San Giovanni Paolo II, che chiedeva ai cattolici di “alzarsi in piedi” ogniqualvolta la sacralità della vita e la famiglia fossero minacciate dalle istituzioni, dalle leggi e dalle ideologie.

Un evento così partecipato che spinge e motiva ancora di più a continuare ad operare per costruire una vera proposta alternativa sia sul piano culturale che nello scenario politico.

 

 

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