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Presentazione

Il Popolo della Famiglia alle elezioni politiche 2018. Filippo Grigolini: «Il voto al nostro movimento è l’unico coerente con le vere necessità delle famiglie italiane»

Verona 23 dicembre 2017 – Il Popolo della Famiglia (Pdf) sarà la proposta alternativa alle prossime elezioni politiche, previste nei primi giorni di marzo 2018. Il Movimento fondato a livello nazionale da Gianfranco Amato e Mario Adinolfi – tra i promotori dei due Family Day del 2015 e 2016 – ha visto Verona portare in dote i significativi risultati delle scorse amministrative dove, in totale autonomia, ha superato il 3% dei consensi a sostegno del candidato Sindaco Filippo Grigolini, raggiungendo anche il 6% in diversi territori.

Grigolini sarà candidato nei collegi veronesi insieme, tra gli altri, ad Antonio Zerman, Mirko Furia, Francesca Patuzzi, Mirco Ghirlanda, Beatrice Gragnato e Andrea Cona.

Le linee e le strategie politiche, i capisaldi del programma e i principali candidati sono stati presentati alla stampa oggi, a Verona, al Ristorante Arche alla presenza di Filippo Grigolini, coordinatore provinciale e regionale de Il Popolo della Famiglia, Claudio Corradi, vice presidente de Il Popolo della Famiglia di Verona, Antonio Zerman, segretario provinciale de Il Popolo della Famiglia e dai dirigenti presenti.

«In vista delle prossime elezioni politiche – precisa Filippo Grigolini – il Pdf si presenta in tutto il territorio nazionale e in tutti i collegi uninominali e plurinominali, sia alla Camera sia al Senato. Rispetto al recente voto comunale la nuova legge elettorale, abolendo il premio di maggioranza ed optando per il sistema proporzionale, ha sepolto la leggenda del “voto utile”: basterà così superare la soglia del 3% per condizionare le decisioni del prossimo Governo. Ora, l’unico voto forte e coerente a servizio delle vere necessità delle famiglie veronesi e italiane è quello per Il Popolo della Famiglia: garantiamo in Parlamento persone che si occupino realmente dei problemi delle famiglie e del futuro del Paese».

«Un voto senza ambiguità anche per quanti hanno partecipato e sostenuto i Family Day – prosegue Grigolini -, una scelta che seppellisce venti anni di governi che via via hanno svilito i principi antropologici fondamentali della famiglia, fino alla legge Cirinnà, con il riconoscimento delle unioni civili omosessuali, quindi la recente legge sulle DAT in chiave eutanasica, le proposte di legge per la depenalizzazione dell’incesto, per la liberalizzazione delle droghe o la tassazione e il riconoscimento della prostituzione, per l’introduzione dell’ideologia gender nelle scuole».

Aggiunge Claudio Corradi: «Ambiguità e bieco opportunismo personale sono abbondantemente presenti nelle due grandi coalizioni di destra e sinistra – cinque stelle inclusi – tutti firmatari dei Ddl suddetti. La sinistra, che da decenni ha tradito la sua originaria (ben più presunta che reale) missione di sostegno ai più deboli e emarginati, ha sistematicamente disintegrato la famiglia, unico soggetto sociale realmente in grado di contenere la deriva libertaria e nichilista. La destra, invece, ha spalleggiato questo sinistro programma mortifero e deleterio, contribuendo volutamente e fattivamente all’approvazione di quelle leggi. Non solo: oggi ci ripropone addirittura la “quarta gamba” con Tosi, Costa e Lupi, politici che hanno apertamente sostenuto le scelte anti-famiglia di Renzi, e che oggi puntano ad essere eletti con la complicità di Berlusconi, Salvini e Meloni. La loro è una pietra tombale sui principi acclamati dal popolo dei Family Day».

«Una volta abolito il premio di maggioranza – evidenzia Antonio Zerman – Renzi, Berlusconi e Salvini, tutti pienamente consapevoli di non poter vincere da soli la partita delle politiche 2018, hanno pensato ad hoc la nuova legge elettorale in modo che nessun altro partito possa vincere le elezioni, costringendo così, anche quanti dovessero ricevere più voti di loro, a trattare con altre formazioni.

Ancora una volta il Popolo della Famiglia corre da solo, forte della propria identità e coerenza, per poi essere concretamente decisivo sui temi che gli sono propri: la reale e concreta detassazione della famiglia e dell’infanzia, l’istituzione del Reddito di Maternità per riconoscere 1.000 euro al mese a tutte le mamme che daranno alla luce un figlio, la libertà di educazione e la difesa dei bambini dalla perversa ideologia del gender. E lo fa con un programma alternativo che, fondandosi sulla dignità della persona, la promozione della vita e la centralità della famiglia, operi per garantire un futuro all’Italia, ai giovani, agli anziani, ai più deboli e per uno sviluppo veramente umano e solidale».

GLI APPUNTAMENTI – In calendario due importanti appuntamenti per il Popolo della Famiglia: sabato 30 dicembre a Roma l’Assemblea Nazionale con Mario Adinolfi, presidente Pdf e Gianfranco Amato, segretario Pdf, che avvierà la finale della campagna elettorale.

Quindi il 7 gennaio 2018 in tutta Italia partirà la raccolta delle firme autenticate.

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