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Veronasera 24 maggio 2017: La ricetta di Grigolini: “Meno sprechi e più soldi per famiglie e cultura”

Il candidato sindaco del Popolo della Famiglia vuole concretizzare i valori in cui crede con scelte politiche chiare dal punto di vista economico, sia per le famiglie veronesi e sia per Fondazione Arena

Scegliere come, dove e a chi destinare i soldi. È una delle tante definizioni che si può dare all’attuale politica, che è passione e pragmatismo. La passione dei valori e il pragmatismo delle scelte. Due facce della stessa medaglia, perché i valori ispirano le scelte ed è con le scelte che poi si concretizzano i valori.

E i valori del candidato sindaco Filippo Grigolini sono ben sintetizzati dal nome del partito che rappresenta, il Popolo della Famiglia. E come si concretizzano le scelte, Grigolini lo ha spiegato in uno dei suoi appuntamenti elettorali, nella corsa per diventare sindaco di Verona. “Forte efficientamento dell’organizzazione amministrativa, con la valorizzazione delle competenze interne e con l’eliminazione di tanti sprechi e inefficienze, tra cui consulenze e incarichi spesso assegnati per interessi di parte – è la promessa di Grigolini – Questo ci permetterà di reperire risorse, riallocando le disponibilità secondo le nostre priorità di programma, per le azioni nei confronti delle famiglie, con particolare riguardo per le situazioni di difficoltà e disagio e per un vero e concreto sostegno alla gestione dei figli, oberata di spese insostenibili anche a livello comunale”.

Se i soldi all’interno del Comune di Verona non sono mai abbastanza e quindi devono essere ben gestiti, in Fondazione Arena la situazione è ben peggiore. L’ente lirico è stato commissariato ed è scattato un piano di risanamento con cui si chiedono sacrifici ai lavoratori pur di ottenere le agevolazioni economiche della legge Bray. Grigolini rovescia però la situazione, perché a suo avviso non è la Fondazione Arena il debitore. “È lo Stato ad essere indebitato con la fondazione e con tutti i veronesi poiché la ricchezza prodotta dalla fondazione è di gran lunga superiore al costo degli ormai esigui finanziamenti pubblici”, ha dichiarato il candidato sindaco del Popolo della Famiglia che intende “mantenere saldamente in mani pubbliche il motore culturale ed economico della città e rilanciarlo con profusione di risorse attraverso l’incremento della tassa di soggiorno e con una tassa di scopo entrambe ad uso esclusivo del rilancio internazionale dell’Arena di Verona. Verona può e, quindi, deve, diventare la capitale internazionale della musica e degli artisti con la realizzazione di un nuovo, grande e tecnologico teatro comunale, oggi mancante, all’interno della futura Cittadella della Musica e dell’Arte”.

 

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