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Il ministro della famiglia contro la famiglia che scende in piazza – comunicato

Il Popolo della Famiglia – Verona:

Il ministro della famiglia contro la famiglia che scende in piazza

 

Il Popolo della Famiglia di Verona esprime pieno sconcerto e disapprovazione per l’attacco gratuito, immotivato e infondato che le famiglie riunite in piazza Cittadella sabato scorso, alla manifestazione del Comitato Famiglie per il NO, hanno ricevuto dal ministro della famiglia Costa.

Un Ministro della Repubblica, per giunta con delega alla Famiglia, dovrebbe avere innanzitutto rispetto per le famiglie che scendono in piazza. E chiedersi perché lo fanno.

Se poi il ministro ritiene che le famiglie dovrebbero sentirsi soddisfatte dagli interventi inseriti nella legge di bilancio, allora ci si deve preoccupare. Non sono certo provvedimenti episodici, e magari dal vago sentore prereferendario, che risolvono i problemi strutturali della famiglia in Italia, che vedono tra le tante gravi evidenze il calo costante della natalità. Non sarà un bonus bebè a farci tacere sul diritto di ogni bambino ad avere una mamma è un papà.

Non potremo tacere poi sull’istituto familiare demolito dalla legge Cirinnà da lui votata, che equipara una coppia omosessuale alla famiglia; né sul diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà, diritto che viene negato dalla Cassazione e da tante sentenze di tribunali italiani che evidentemente il Ministro non conosce. Così come ignora le proposte di legge depositate sull’eutanasia, la liberalizzazione delle droghe o la depenalizzazione dell’incesto. O, per non chiuderci nel recinto valoriale, forse nemmeno rammenta l’ormai triste Jobs Act che ha sostanzialmente distrutto le speranze di un futuro concreto e stabile a tante giovani famiglie.

Il 5 dicembre forse lui potrà ritornare sereno a Mondovì, ma le Cirinnà e gli Scalfarotto di ogni colore esulteranno sulle macerie della dignità umana calpestata dallo strapotere delle banche che questa pseudo riforma hanno voluto.

Si renda conto il Ministro che se veramente intende operare per la famiglia come riconosciuta dalla Costituzione Italiana (art. 29) deve scendere dal carro del governo e votare, con le famiglie, NO al referendum del 4 dicembre.

 

Popolo della Famiglia – Verona

Verona, 29 novembre 2016

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