[googlemaps https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d2799.638651492865!2d10.989411914972928!3d45.4367850432943!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x477f5f443ff71301%3A0x6aa5413e56c17aa5!2sPiazza+Cittadella%2C+1%2C+37122+Verona+VR!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1490864675366&w=600&h=450]
Home / FamilyLab / La Politica: risposte concrete e scelte lungimiranti con la persona e la famiglia al centro

La Politica: risposte concrete e scelte lungimiranti con la persona e la famiglia al centro

La Politica deve dare risposte alle esigenze dei cittadini. Deve dialogare con la gente, ascoltarla, saper muovere le leve che servono per intervenire e risolvere i problemi.

Ma, anche per questo, deve essere in grado di saper leggere e dirigere la comunità oltre l’immediato percepito, promuovendo con scelte strategiche e progetti di ampio respiro temporale il bene del territorio, delle persone e delle famiglie.

13.09.2016 VERONA (VR9. Conferenza stampa di presentazione del movimento politico Il Popolo della Famiglia. Presenti Filippo Grigoolini (socio fondatore e presidente), Claudio Corradi (socio fondatore e vicepresidente), Antonio Zerman (socio fondatore e segretario), Rosario Russo (socio fondatore e membro del direttivo), Edoardo Tisato (socio fondatore e membro del direttivo), Moreno Bronzato (socio fondatore e membro del direttivo). Presenti inoltre in sala diverse forze politiche ed in particolare Federico Sboarina e l'Assessore Corsi.

Progetti anche coraggiosi di investimento e sviluppo, per permettere alla città di progredire, di innovare, di produrre benessere e quindi di continuare a garantire anche le risposte alle esigenze quotidiane per le future generazioni e per chi ha e avrà più necessità.

Questa riteniamo che fosse la visione dei nostri nonni e genitori, che in situazioni non migliori di oggi hanno costruito Verona pensando anche a noi, che tuttora beneficiamo di quelle scelte lungimiranti.

Questo, crediamo, deve essere anche il nostro impegno politico e amministrativo. Lavoriamo per costruire la Verona del futuro senza mai trascurare l’oggi.

verona

Verona, città ricca ma con punti di debolezza

Verona è una città di grandissimo valore e pregio. Concentra grandi ricchezze, non solo economiche e finanziarie, ma anche naturali, artistiche, storiche, monumentali, imprenditoriali, umane e relazionali, di associazioni, di solidarietà.

Cosa manca a Verona? Noi crediamo che manchino principalmente: una visione di insieme, un programma di sviluppo a lungo termine su cui incardinare le progettualità di medio e breve termine, uno standing veramente internazionale, una capacità di attrazione e di ritenzione di talenti, una propensione strutturale all’innovazione, all’eccellenza e all’uso delle nuove tecnologie, una maggiore attenzione alla persona, alle sue relazioni, alla famiglia e alle nuove generazioni, uno spirito ancora più accogliente e concreto verso chi si trova ai margini.

Queste debolezze presentano delle mancate opportunità e dei rischi incombenti, che devono essere attentamente valutati e gestiti, per evitare che istituzioni, imprese, turisti e anche cittadini cerchino e trovino altrove modelli di servizio operativo più efficienti, facendo perdere valore alla nostra città.

Il Sistema Verona

Il sistema città è certamente complesso da leggere, interpretare e governare, ma una errata, o anche solo una mancata gestione, può  innescare un circolo vizioso che partendo dall’indebolimento dei sottosistemi può portare alla perdita di asset importanti impoverendo di conseguenza tutto il territorio.

Comune, Istituzioni, Aziende partecipate, non possono essere gestite solo con una visione autonoma ed isolata, ma devono essere strumenti da mettere in rete, tra di loro e con le altre realtà pubbliche e private, del territorio non solo veronese.

Creando sinergia, cooperazione, innovazione, servizi di alto livello, offerte turistiche di alta attrattività, soluzioni nuove per il turismo accessibile, una città di eccellenza al passo con le migliori esperienze delle città europee e mondiali.

Questo senza mai perdere il controllo e le radici della nostra cultura, storia e tradizione, anzi per valorizzarle ancora di più, mantenendo sempre la centralità della persona e l’attenzione a chi si trova in difficoltà, favorendone l’integrazione anche con progetti creativi e innovativi.

Per fare questo essenziali sono la visione, le relazioni di cooperazione e le competenze.

In modo particolare riteniamo che competenze e professionalità, pubblicamente e oggettivamente riconosciute, nel governo delle aziende e istituzioni pubbliche siano elemento prioritario e indispensabile per promuovere un concreto sviluppo della città per il bene di tutti. Questo unitamente a trasparenza e correttezza di tutti gli atti amministrativi.

Allo stesso modo i player del sistema finanziario veronese che, in passato, anche in stretto coordinamento con l’amministrazione cittadina e sulle leve delle proprie prevalenti origini cooperativistiche, hanno giocato ruoli di primo piano nel panorama finanziario, bancario ed assicurativo italiano, fatte salve le esigenze di mercato, debbono essere considerati, e a tale stregua trattati, un bene comune del nostro territorio.

Così Fondazione Cariverona, Banco Popolare, Cattolica Assicurazioni, il sistema delle BCC dovranno essere supportate nel trovare strategie, anche industriali, comuni a beneficio della città, delle persone e del lavoro nelle pieghe dei propri piani strategici e di sviluppo.

Ciò vale anche per il tessuto industriale ed imprenditoriale veronese che, uscito non senza ferite dalla crisi, va ora supportato nell’accelerazione del percorso, già in opera, di innovazione, specializzazione e nuovo slancio internazionale, facilitando la ricerca, l’attrazione e la ritenzione dei migliori talenti, e promuovendo la nascita di un innovation-hub che consenta – in modo pragmatico e competentemente gestito – la crescita di nuove aziende e nuove iniziative imprenditoriali in grado, tra l’altro, di generare nuova occupazione.

Un pensiero particolare va ai nostri giovani, per i quali dobbiamo costruire le opportunità che permettano di trattenere i talenti e di farli fruttare nel nostro territorio a beneficio di tutti.

Guardare al futuro, essere lungimiranti, investire, sono caratteristiche naturali per noi, che abbiamo come riferimento la centralità della famiglia, e la generazione e crescita dei nuovi cittadini.

Centralità che deve tradursi nel riconoscimento concreto del ruolo preziosissimo, insostituibile e fondamentale che la famiglia svolge per tutta la società e per la costruzione del futuro e di un vero benessere per tutti.

Antonio Zerman

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top